Intervista a "lingue unificate".

 

 

👉Vauro, come accade spesso, riesce a sintetizzare quanto accaduto ieri sulla televisione pubblica italiana.

 

👉Lo "stato maggiore" del giornalismo italiano aveva innanzi il presidente Zelensky: non una domanda scomoda, non una richiesta di spiegazioni per attentati e persecuzioni, non un tentativo di fare il proprio lavoro: dare agli spettatori un'informazione completa e, per quanto possibile, imparziale.

 

👉Avrebbero potuto chiedere a Zelensky su che base attentati suicidi come quello del Ponte di Crimea possano considerarsi accettabili, perché nel suo paese la Chiesa ortodossa subisce irruzioni negli edifici di culto e persecuzioni, o anche perché, quando 8 milioni di ucraini sono morti come sovietici contro il nazismo, sulla felpa avesse il tridente e la spada di quelli che si schierarono con Hitler.

 

👉Non lo hanno fatto: per Zelensky solo ossequiosità e apologia. A spese pubbliche.

 

💻Diffondi il canale

 

https://t.me/contronarrazione

 

 

14 Maggio 2023